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Corso di Training Autogeno

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Il corso

Il corso di Training Autogeno a Bari è condotto dalla dottoressa Mariateresa Volpe e si svolgerà presso i locali di PsychoSphaera, in Via M.Signorile 2/B, dal 20 ottobre 2017 al 22 dicembre 2017

1° INCONTRO
20 OTT. | ORE 19.00

10 INCONTRI
DA 60 MINUTI

COSTO TOTALE
€200*

12 CORSISTI
MASSIMO

*Il pagamento può essere effettuato all’iscrizione in una unica soluzione oppure in 3 tranche.

  • Cos'è
  • Cosa accade durante il Training Autogeno?
  • Quando è sconsigliato?
  • Procedura

Il training autogeno è una delle più importanti e attuali tecniche di rilassamento. Nasce negli anni ’30 ad opera di Schultz che inventò questa tecnica all’interno del contesto psicoterapico con lo scopo di far raggiungere al paziente uno stato di calma profonda, in modo indipendente dal T e al di fuori del contesto clinico. Da qui il nome di training autogeno: training sta per allenamento e autogeno per autogenerato. Attualmente il TA è una delle tecniche elettive nella psicoterapia cognitivo-comportamentale, un approccio che ha scientificamente provato la sua efficacia (evidence-based) nel trattamento di molteplici disturbi quali disturbi d’ansia, attacchi di panico, depressione, fobie, DOC, etc… Nel TA, però, il termine terapeutico è utilizzato in senso lato, in quanto rappresenta un allenamento ad apprendere un modo di comportamento alternativo nella vita affannosa di ogni giorno. Anche il nostro corpo viene visto da angolature nuove, ci si riappropria di sensazioni e atteggiamenti posturali ormai scomparsi, si percepiscono le ormai dimenticate potenzialità espressive e le più profonde connessioni soma-psiche. Questo aumenta l’autoefficacia, la sicurezza e il dominio di sé, premesse per realizzare un comportamento assertivo che ci aiuti a vivere adeguatamente nell’ambiente esterno e a modificarlo ove necessario (stress). Una volta acquisita la tecnica è molto importante che essa venga quotidianamente esercitata dall’allievo in ambito domestico, adattando tempi e luoghi alle sue esigenze. Il solo fatto di ritagliarsi sistematicamente 2 o 3 momenti nell’arco della giornata per sé stessi, per rilassarsi, per riflettere e percepire il proprio io somatico e psichico, è di per sé un fatto arricchente, aiuta molto chiunque.

Cosa accade durante il Training Autogeno?

Le tecniche di rilassamento e, in particolare, il TA servono a stimolare il sistema parasimpatico e per rallentare il sistema simpatico. È un regolatore del sistema autonomo. Con l’incremento del rilassamento aumenta la dilatazione dei vasi, la pressione si abbassa e il sangue raggiunge le estremità del nostro corpo. La percezione di lieve aumento di calore e pesantezza sono segnali della presenza di uno stato di calma profonda.

Quando è sconsigliato?

Sarebbe bene evitare il TA con quei soggetti depressi perché serve una concentrazione che non è presente nel soggetto depresso. Non è altresì consigliato per soggetti bipolari, con dissociazioni della personalità e psicotici.

Procedura

Molto importante è rispettare metodo, esercizio e tempo nell’apprendimento, mantenendo la pazienza, la perseveranza e la metodicità di allenamento. Ogni volta che si apprende un esercizio nuovo questo viene preceduto dalla ripetizione di quelli già appresi, ma formulati in modo sempre più sintetico. Lo stato autogeno si ottiene attivando 6 sistemi organistici: muscolare, vascolare, cardiaco, respiratorio, addominale e cefalico. Ciò avviene mediante 6 esercizi standard di cui 2 fondamentali (pesantezza e calore) e 4 complementari (cuore, respiro, plesso solare e fronte). respiro: in uno stato di calma profonda il respiro è lento, infatti, si posso fare anche 5-6 respiri profondi al minuto; cuore: nelle fasi autogene il ritmo cardiaco è rallentato e il cuore batte lento e regolare; plesso solare: zona intorno all’addome e che si mostra rilassata in uno stato di calma profonda (opposto della sensazione di angoscia epigastrica, “blocco dello stomaco”); fronte fresca: sensazione di leggerezza encefalica. Da un punto di vista clinico questi esercizi (del ciclo inferiore) aiutano a: Ridurre l’iperventilazione e risolvere problemi di asma indotta da stati di tensione; A ridurre manifestazioni psicosomatiche come tachicardia ed extrasistole non causate da problemi cardiologici, ma conseguenze di ansia; Attenuare psicosomatosi a livello gastrico e gastroenterico; Curare cefalee muscolo tensive e attenuare la scarica di tensione a livello cefalico.

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Per qualsiasi richiesta o informazione sul corso contatta la dott.ssa Mariateresa Volpe:

via telefono al numero +39 3494403231

via e-mail scrivendo a mvolpe@psychosphaera.it